PECHINO EXPRESS 3: FUORI AD UN PASSO DALLA FINALE LE CATTIVE

PECHINO EXPRESS 3

 

Non vedranno Bali le #Cattive, Alessandra Angeli e Antonella Ventura, costrette a lasciare il gioco nella semifinale all’Isola di Giava. Stavolta niente zampino dei compagni per loro, che hanno semplicemente pagato il ritardo accumulato nelle varie missioni. Penalizzate sicuramente dalle troppe prove fisiche, escono senza rimpianti perchè “vincere è da pidocchi rifatti” ma consapevoli di essere riuscite a superare molti limiti. La prova che le ha messe più in difficoltà, “ideata da criminali veri” (cit. Angelina), è stata la scalata iniziale al vulcano che hanno completato solo grazie alla cattiveria: con Antonella in “ipodremia”  :mrgreen: e quasi 4 ore di ritardo, stabilendo un vero e proprio record per il programma.

Assopigliatutto i #Perez, che hanno vinto sia la tappa… che la scalata… che la prova-vantaggio, con Angela avvantaggiata nelle sfide di forza e resistenza per la prestanza di cotanto marito, a cui peraltro in più di un’occasione ha scaricato lo zaino. Bello vedere un gigante come lui commuoversi come qualsiasi padre che sente la mancanza del figlio.

Si salvano… dosando seduzione, simpatia e furbizia e saranno quindi in finale.. anche le #Cougar, con Eva Grimaldi che un attimo dopo aver negato qualunque stanchezza ha letteralmente rovesciato il proprio carico a due sposini che passavano di lì.. al grido di “I have nothing on the coscienza”. Per poi cenare con “pollo e chicken” prima che Roberta le facesse notare che sono in realtà una cosa sola.  😆  

Ma sono stati i #Coinquilini , gli unici viaggiatori toccati davvero dalle condizioni di vita di quei minatori, costretti a scarpinare zolfo in spalla, su e giù  tra “acque sulfuree e nebbie che salgono come nell’Inferno” per almeno due volte al giorno,  per 6 miseri dollari. Significative le lacrime di Alessandro quando qui ci lamentiamo con troppa facilità di tutto. I #Coinquilini sono i concorrenti che tappa dopo tappa stanno mostrando  la maggiore sensibilità soprattutto nei confronti dei bambini del luogo, con cui si relazionano con grande spontaneità.  Anche se li frega la competizione: bravi nell’interrogazione, ma di contro troppo precipitosi nel fermare la prova vantaggio.

Ma la vera marcia in più del programma sta nella fantasia degli autori, che tra le tante prove machiavelliche ed originalissime, hanno rispolverato persino un must degli anni ’80 come l’album delle figurine, con il Costantino D’oro..