MARCO BOCCI A GRAZIA.. “LAURA E IO ABBIAMO DECISO DI AVERE UNA FAMIGLIA NUMEROSA. FARE I GENITORI CI PIACE DA MORIRE”

Fonte: GRAZIA

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A luglio Marco Bocci diventerà di nuovo papà: quello che fino a pochi giorni fa poteva essere considerato ancora solo un rumor, sembra ormai quasi una certezza dopo il fiocco azzurro pubblicato dalla moglie Laura Chiatti nel suo profilo Instagram (QUI il post). Lo stesso attore nell’intervista di copertina rilasciata (in precedenza) al settimanale “Grazia” non smentisce.. “Per il momento preferisco non fare commenti, cerchi di capire” e, anzi, conferma.. “Sto vivendo un momento felicissimo”.

La coppia è sposata dall’estate del 2014 e ha già un figlio, Enea, che ha compiuto il suo primo anno solo pochi giorni fa… e pensando alla sua vita a 40 anni l’attore se la immagina.. “Esattamente come ora. Ma con tanti figli intorno. Fin dal primo giorno del nostro amore, Laura e io abbiamo deciso di avere una famiglia numerosa. Fare i genitori ci piace da morire: noi attori rischiamo di vivere fuori dalla realtà, ma i figli e le responsabilità familiari ci riportano con i piedi per terra. (..) Da quando sono padre la mia vita è cambiata: tutto, anche il lavoro, oggi ruota intorno ad Enea. (..) Enea ha rivoluzionato la mia vita. Fino a ieri ho dedicato tutto me stesso al lavoro, ma oggi mio figlio mi riporta con i piedi per terra. E mi impedisce di cadere nella trappola più pericolosa del nostro mestiere. Il rischio di confondere finzione e realtà. Da quando ho una famiglia, ho capito che la vita è molto più bella e più ricca del mio lavoro, che pure amo moltissimo. (..) Davanti al piccolo mi sciolgo e non riesco a contraddirlo. Sono talmente innamorato di lui che rischio di viziarlo. Ho la fortuna di crescere un figlio in un periodo in cui essere padre è più facile: siamo tutti più presenti, più consapevoli e più “operativi”. Non mi limito a giocare con lui, ma gli do da mangiare egli cambio i pannolini. (..) Laura è una mamma fantastica, la migliore che potessi augurarmi. Ha una predisposizione naturale a prendersi cura dei bambini. Pochi lo sanno, ma già prima di avere Enea era una mammina per i suoi nipoti. E’ dolcissima, presente e sdrammatizza tutto: ho visto queste qualità in pochissime giovani donne. (..) Enea l’abbiamo voluto da subito, sapevamo che avrebbe cementato il nostro amore. Il suo arrivo ha migliorato, anzi potenziato il nostro legame. Ci ha uniti ancora di più. Laura e io siamo irrazionali, due tipi fuori di testa. Siamo pronti ad agire d’impulso sull’onda della passione. Oggi siamo un po’ più stanchi, facciamo i turni per dormire, ma non immagina quanto siamo felici”.

Dal suo, di padre, crede di aver ereditato.. “La bontà d’animo e la generosità. Mi ha sempre sostenuto in tutto. Quando ero un attore alle prime armi, mi accompagnava dall’Umbria a sostenere i provini a Roma. Rimaneva ore in macchina ad aspettarmi”.

Il 26 gennaio è prevista l’uscita in libreria del suo romanzo, “A Tor Bella Monaca non piove mai”, una storia di amore e criminalità che lo vede nell’insolita veste di scrittore, e sarà presentato a Milano il 29, in un incontro con le lettrici del giornale e il direttore Silvia Grilli.. “Ho sempre avuto la passione per la scrittura e, nelle pause del lavoro, ho buttato giù appunti, abbozzi di storie, sfoghi personali. Ma i miei scritti sono rimasti nel cassetto. Le pagine di “A Tor Bella Monaca non piove mai” non sono riuscito ad archiviarle, anzi ho provato il desiderio di approfondire i personaggi”…Qui la cover pubblicata sulla sua pagina Facebook..

 

Marco Bocci presenta il suo romanzo "A Tor Bella Monaca non piove mai"

 

 

 

Nel protagonista dice di aver riversato la stessa passionalità che lo caratterizza anche nella vita.. “Mi lascio trasportare dall’istinto senza pensare troppo: è una costante della mia vita. Anche con Laura è andata così: ci siamo conosciuti, abbiamo deciso di sposarci e fare un figlio in appena quindici giorni, trascinati entrambi dall’amore. (..) Avevo cominciato a scriverlo prima di incontrarla, poi mi ha spinto in tutti i modi a buttarmi, vincendo le mie esitazioni. Tra noi c’è un rapporto di stimolo continuo, siamo uno il fan più acceso dell’altra. (..) A parte la bellezza fuori dal comune, che è sotto gli occhi di tutti, sono rimasto conquistato dalla sua generosità e dalla sua schiettezza. E’ bellissimo avere accanto una donna che ti dice sempre quello che pensa, senza filtri. Di lei posso fidarmi”.

Entrambi attori, belli e di successo, marito e moglie conoscono i risvolti del proprio mestiere e non soffrono la reciproca gelosia.. “Laura è troppo intelligente per temere le mie fans. La popolarità è un aspetto del mio lavoro e lo accetta, del resto è un sex symbol anche lei. E sa benissimo che le donne sono attratte dal personaggio che rappresento, ma non conoscono il vero Marco. (..) Per un attore la riconoscibilità è una gratificazione, non un incubo. E, quando voglio starmene tranquillo, mi rifugio con mia moglie e mio figlio nella casa di campagna che abbiamo a Marsciano, in Umbria, la nostra regione di origine. Là ci conoscono tutti, ci vogliono bene e ci lasciano in pace. (..) Tra noi c’è un’empatia a 360 gradi. Il nostro rapporto si basa sulla sincerità reciproca, ci diciamo sempre tutto. Che Laura fosse bellissima l’ho scoperto la prima volta che l’ho vista. Sarei folle se stessi male quando gira una scena d’amore in un film”.

 Originale la scelta degli ultimi regali scambiati.. “Laura mi ha regalato una macchina istantanea Polaroid, io le ho fatto trovare nella calza della Befana una lampada che raffigura Marilyn Monroe, il suo mito: per trovarla ho smosso mari e monti”.

E se la sua prevista uscita di scena da “Squadra Antimafia” getterà nello sconforto migliaia di fans.. per l’attore, che ha già girato una nuova fiction “Solo”, inizia una nuova fase che lo porterà dal 5 febbraio in tournée nei teatri, con uno spettacolo ispirato alla vita del pittore  “Modigliani”. Ma conciliare il suo lavoro con la famiglia non sarà un problema.. “Questione di organizzazione. Tutte le nostre scelte ruotano attorno al bambino. Laura e io ci diamo il cambio: quando lei gira un film, io cerco di non lavorare. E viceversa. Comunque, più di cinque giorni lontano da loro due non posso stare. (..) Mi raggiungeranno ogni volta che sarà possibile. Questo spettacolo rappresenta una bellissima prova, che affronto con grande gioia e una buona dose di paura. Da quattro anni sognavo di tornare al teatro. Oggi il mio ruolo farebbe felice qualunque attore. (..) Modigliani avrebbe sacrificato qualunque cosa per la sua arte, io metto al primo posto la famiglia e i sentimenti. Lui era irriverente e inaffidabile con le sue donne, io sono un compagno leale. Lui era un’anima dannata, io sono una persona solare e positiva”.