LUCA TOMMASSINI A VANITY FAIR.. “ARRENDERMI NON E’ NEL MIO STILE”

Fonte: VANITY FAIR

Fonte: VANITY FAIR

 

 

 In coppia con Paola Barale ha partecipato all’ultima edizione di “Pechino Express” (erano gli #Artisti)… ma è stato costretto a interrompere la sua avventura anzitempo, già alla quinta puntata, a causa di un infortunio alla caviglia che ha messo seriamente a repentaglio il suo lavoro.. “Mi spiace che non si sia visto che mi sono fatto male seriamente. Arrendermi non è nel mio stile”

Sull’ultimo numero di “Vanity Fair”, il ballerino e coreografo presenta il nuovo libro “Fattore T”, edito da Mondadori, in cui illustra cos’è per lui il talento.. racconta la sua storia personale cominciata con un’infanzia difficile e ripercorre la carriera da sogno, che lo ha portato a ballare accanto a star mondiali del calibro di Madonna, Michael Jackson e Whitney Houston… e che spera sia d’esempio per altri giovani ballerini.

Dell’intervista colpisce subito il contrasto che emerge tra la descrizione della sua casa romana attuale… stravagante e forse eccentrica ma non kitsch.. con “al centro della sala… una suite rotante “a scomparsa”, con letto, bagno e terrazza. E la riproduzione a grandezza naturale del dito medio di Cattelan (“Me la so portata a casa da una scenografia di X Factor, lo faccio spesso”), una copia della Marilyn nera autografata dallo stesso Andy Warhol (“Ha scritto: questo è un falso, mo’ vale più di quella vera”), una lampada ribattezzata “del caxxo” per la forma inequivocabile, icone sacre, rosari, oggetti non meglio identificati (“Mi diverte chiedere alla gente “cosa sembra?, Io non lo so”)”

 E quella, molto diversa, della sua infanzia, in cui non aveva mai avuto una cameretta tutta sua e nemmeno il letto, e con la sorella dormiva sul divano… “Da piccolo ho detto a mia madre: te la compro io la casa. Con i primi soldi ho mantenuto la promessa. (..) Non c’è tempo per lamentarsi: tutti abbiamo i nostri problemi. Per me il bullismo non è stato leggero, mio padre non è stato leggero, però ho voluto andare avanti e sorridere. (..) Ha avuto più amanti lui di qualsiasi latin lover dei film. Quando avevo 11 anni ci ha lasciati per un’altra donna, nella miseria più totale. Mia madre andava a fare le pulizie, io ho imparato a cucinare da solo. (..) Ci siamo riappacificati poco prima che morisse, di infarto, nel ’92. Io ero appena rientrato dagli Stati Uniti, dopo un tour mondiale con Whitney Houston in cui avevo fatto un’esperienza molto forte con le droghe. (..) Coca, ecstasy. Ma tante persone che erano in tour, e sono morte, si facevano di crack. Io ero lì quando Whitney ha iniziato a frequentare Bobby Brown ed è cominciata la sua dipendenza. Dopo un po’, ho mollato tutto per prendermi cura di me. (..) Mio padre ha ammesso le sue colpe. Non aveva mai accettato la mia scelta di fare il ballerino: era meccanico, credeva nel machismo più estremo. Dove vivevamo mi urlavano dietro “fr..” perchè c’avevo il gilet, mio padre si vergognava. Mi dava persino dei soldi ogni volta che riuscivo a evitare la “s” moscia. Per questo da piccolo non parlavo più. (..) Non si sedeva quasi mai a tavola a mangiare con noi. Quando lo faceva, mia madre finiva all’ospedale. (..) A me una sera è arrivato un posacenere in testa, però le mani addosso non me le ha messe mai. E questa cosa fa ancora più schifo: non mi toccava perchè ero maschio, mentre mia sorella la picchiava davanti a me. Io dormivo accanto a mamma che c’aveva paura. (..) Il senso di protezione verso le donne è la ragione del mio successo. (..) Madonna, Lorella, Heather non mi sceglievano perchè ero il più bravo o il più bello, ma perchè riuscivo a farle sentire importanti”.

Con la Parisi nel ’91 conferma di aver avuto una storia.. “Quando dico della Parisi tutti si stupiscono – “Non era fr..?” – ma io della mia sessualità ho sempre fatto che caxxo volevo: state tranquilli che all’orgasmo ci arrivo , e pure bene!”

Ama circondarsi di amici veri… “Chi mi fa più bene e ha il coraggio di dirmi anche cose brutte. Con gli amici mi sono inventato un gioco: consiste nel dirsi la cosa più tremenda che si pensa dell’altro. Pochi hanno coraggio, mentre io comincio a vomitare di tutto. Ecco perchè sono finito a farmi i selfie da solo”. E dell’amicizia con Madonna ricorda… “una volta mi ha detto”Se sono diventata chi sono è perchè ho avuto il coraggio di chiedere quello che volevo”. Sembra niente ma è la chiave di tutto”. Oggi i rapporti con lei si sono, però, interrotti e non la sente più.. “No, e mi dispiace, perchè avevamo un’amicizia molto forte. Si sono messe in mezzo altre persone, ci hanno allontanati. Ma sono sicuro che tra noi si risolverà”.

Il direttore artistico di “X Factor”, anche coautore.. risponde poi sulla scelta discussa di far presentare ad Aurora Ramazzotti la striscia del daytime… “Io ed Eros abbiamo lavorato insieme in tour tutta l’estate e della figlia non abbiamo mai discusso. Eros non ha mai approfittato della nostra amicizia. Quando ho incontrato Aurora le ho detto: “Sono felice che tu faccia parte del nostro cast, ora inizieremo a lavorare insieme”. Certo: è stata presa anche perchè porta quel cognome, però adesso si deve fare il c..”.

 

 

Qui sotto la copertina del libro.. in uscita il 20 ottobre..

 

VANITY FAIR - Luca Tommassini