# ICE BUCKET CHALLENGE – KLEDI KADIU TUONA SU FACEBOOK.. “SE STATE ASPETTANDO CHE MI BUTTI L’ACQUA GHIACCIATA IN TESTA, NON SUCCEDERA’ “

Se l’ #ALSIceBucketChallenge è diventata virale in pochissimo tempo, prima negli Stati Uniti e poi in tutto il mondo (Italia compresa), complice la disponibilità dei tantissimi divi di Hollywood e dello sport che si sono prestati per la causa………….. tante sono anche le voci di protesta che si sono levate su questa iniziativa.

Veemente quella del professore di Amici, Kledi Kadiu, che.. in alcuni casi nemmeno tanto a torto a dire la verità.. ha tuonato contro (o nello spirito dell’iniziativa, per meglio dire “nominato”)….  “tutti quegli sconosciuti che approfittano di questa cosa per farsi vedere sui social, altrimenti sarebbero il niente assoluto. Sto vedendo in questi giorni cani e porci fare questa cosa senza magari nemmeno sapere che cosa sia la SLA. Fate il favore: non fate i buffoni su un problema così grave, riflettete e contribuite veramente con un’offerta reale e concreta”.

E al posto della doccia, ha poi mostrato all’obiettivo l’assegno da lui donato intestato ad una onlus che si occupi di combattere la malattia, precisando..  “la cifra la metterò dopo perchè non è elegante mostrare quello che si fa in questi casi”.

 

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  1. annavita annavita

    i paragoni tra chi riceve più donazioni sono superflui,sono per la stesso fine e contano i risultati.
    la SLA era a molti sconosciuta e sapere che il sito italico è andato in tilt per il botto di contatti,migliaia di persone che hanno letto cosa gli operatori fanno ed a chi saranno devoluti i loro soldi.non importa se 5,10 o 1000 euro,è già un successo.
    qui ,nella mia terra è da tempo una realtà e per il numero di abitanti che conta la malattia ha un’incidenza da record.misteriosa,subdola,infame,vive il cervello e muore il corpo,prigioniero nell’immobilità.a carico completo delle famiglie,24h su 24.infermiera e fisioterapista per un’ora al giorno,sintetizzatore vocale non per tutti,costoso ed una marea di burocrazia per ottenerlo….e poi ci sono i volontari,angeli,persone comuni che offrono il loro tempo e aiuto.
    ben venga questa catena mondiale di docciate.come ho sempre sostenuto per tutte le opere di beneficenza che non sono mai abbastanza,è un problema di coscienza di chi la fa e dovrà vedersela con se stesso,e di solito chi critica l’operato altrui in questo caso ha poco da raccontare del suo.

    gracias M

    • soniaa

      Brava annavita,sono sprovvista di faccine ma ti mando 3 cuoricini. In qualche modo bisogna farsi notare ed e’ più semplice demolire piuttosto che costruire

  2. claudia2

    ops 65.000 ma la sproporzione è immensa!

  3. claudia2

    66 milioni di dollari in America—6.500 euro in Italia…dì’accordo che l’America è più grande ma la sproporzione è evidente!

    • M. M.

      AISLA Onlus ‏@aislaonlus 12 min

      Aggiornamento sui fondi raccolti: superati i 150 Mila € di donazioni, fatte da migliaia di persone diverse. Non sappiamo come ringraziarvi!

  4. Sole

    Una persona che definisce altre persone “il niente assoluto” a me fa venire i brividi. Si può essere d’accordo o meno con certe iniziative ma il rispetto, secondo me, va sempre mantenuto.

    Inizialmente non avevo visto di buon occhio questa iniziativa. Troppa superficialità forse nel considerarla. Poi ho visto i numeri della raccolta fondi negli Usa e mi son un pò vergognata della mia superficilità di pensiero. Molto spesso, come in questo caso, è la forma che fa la sostanza. Chissà magari una campagna più seriosa e pesante avrebbe portato meno fondi e meno attenzione su una malattia così grave e definitiva.

    In Italia, è vero, i fondi raccolti sono imparagonabili a quelli Usa ma stanno crescendo. Si conoscono solo quelli diramati da Aisla Onlus ma molti, come Andrea Agnelli e Tavecchio donano ad altre fondazioni, come la Vialli Mauro e la fondazione Stefano Borgonovo.

  5. Vale

    Poteva fare la donazione in privato senza video, senza prediche, invece anche lui a suo modo si è voluto mettere in mostra. Non penso che senza la diffusione dell’IBC gli sarebbe mai venuto in mente di fare un video per invitare la gente a donare e forse la donazione non l’avrebbe fatta nemmeno lui. Il resto sono sue supposizioni. Una persona può fare un video scherzoso e donare tantissimi soldi e può farne uno serio e non donare niente.

  6. claudia2

    ha perfettamente ragione..infatti in America l’assegno lo staccano e ben sostanzioso…’ in talia solo briciole!

  7. swami swami

    non ha tutti i torti…
    a me l’iniziativa piace, mi diverto a vedere i video, trovo che aver ideato l’ice bucket challenge sia stato intelligente e utile perchè ha attirato l’attenzione su questa malattia, arrivando ad accumulare tantissimi soldi in America
    ma, in Italia, le cose stanno andando come dice Kledi… difatti i video se li fanno tutti, ma le donazioni sono davvero basse, indice del fatto che lo fanno per farsi vedere ma di donare nemmeno gli passa per il cervello

    • M. M.

      Credo stiano salendo.. poi forse molto lo si deve anche al fatto che in tanti .. penso ad esempio a Laura Pausini.. hanno donato alla corrispondente associazione americana…

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