GLI AUGURI DI ALESSANDRO ONNIS PER IL COMPLEANNO DELL’AMICO COINQUILINO STEFANO CORTI.. “DA AMICI… A FRATELLI”

Fonte: Instagram

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In coppia, come Coinquilini, hanno vinto la terza edizione di “Pechino Express”.. conquistando il pubblico grazie a quell’amicizia sincera e fraterna che li lega anche nella vita. E che è raccontata anche negli auguri social che Alessandro Onnis ha voluto indirizzare all’amico Stefano Corti, proprio oggi che quest’ultimo compie 30 anni….. “Ci siamo conosciuti in un giorno di fine novembre, in pantaloncini e mezze maniche, dall’altra parte del mondo. Di normale non abbiamo manco la prima stretta di mano fre! Da lì siamo diventati amici, per la pelle, di quelli che alle 4 di notte vaghi senza meta a vaneggiare di futuro su una spiaggia e ti perdi, nei sogni, nelle speranze l’uno dell’altro.. da allora sono passati anni, da amici siamo diventati fratelli, di quelli veri, che certi giorni vaffanculo, di quelli che a volte non serve parlare. Di quelli che assieme quei vaneggi vedrai che li facciamo avverare!! Auguri per i tuoi trent’anni”.

 

Alessandro Onnis

 

 

 

Lo stesso Stefano, incalzato dal figlio Gabriele, ha voluto poi tratteggiare su Instagram un breve bilancio delle sue prime trenta candeline, in cui l’orgoglio di padre si somma alla  felicità di poter fare, oggi come quando era piccolo, quello che gli piace ma con in più maggiore consapevolezza…. “Ero un ragazzino che si trovava in cortile a giocare con i suoi amichetti. Mandrie di bambini che inseguivano un pallone, giocavano ai pirati o andavano a rubare le pannocchie rischiando pallottole di sale sul sedere dal vecchio contadino. Non sapevamo cosa fossero i social networks, non usavamo Whatsapp o Messenger per darci un appuntamento, c’era solo il cortile o il palazzetto.. stessa ora, stesso posto. Poi è arrivato il periodo dei primi baci e dei primi amori. Ricordo ancora letterine inviate a Simona di Novara che aveva deciso di sverginare le mie labbra tornando dalla colonia in montagna. C’erano gli scherzi telefonici con il fisso di casa e la mamma che si incazzava quando arrivavano le bollette. Poi i primi cellulari senza colori, il mitico 8310 con snake! Le collette per le diana blu e le collette per il teletutto con pagine dedicate a donnine nude.. Il motorino d’inverno con il pigiama sotto i vestiti perchè faceva troppo freddo. La scuola, le gite e il diploma. Poi sei arrivato tu Gabri, ero ancora un bambino anche se pensavo di essere già un uomo. Non mi rendevo ancora conto di quanto fosse importante diventare padre. Oggi lo so e sono orgoglioso di avere te. “Papà Auguri!”.. “Quanti anni fai?”.. “30 Gabri”.. “E come ti senti?”.. Ecco questa domanda stamattina mi ha messo in difficoltà perchè di quel ragazzino credo di aver perso solo l’involucro più sciupato e stropicciato ma all’interno c’è sempre lo stesso bambino felice di poter fare quello che gli piace con una consapevolezza diversa, ma con il medesimo spirito. Stamattina quando ti ho guardato negli occhi ho visto il bambino di qualche anno fa, gli occhioni e la voglia di ridere sono gli stessi. Come mi sento? Felice, con qualche problema in più di allora, ma felice”.

 

Fonte: Instagram

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Stefano Corti

Stefano Corti