CARLA BRUNI- SARKOZY A “VERISSIMO”.. “CREDO CHE L’AMORE SIA L’UNICA COSA CHE CONTI. E’ UNA SPECIE DI MIRACOLO. SONO FORTUNATA” (VIDEO)

"VERISSIMO" - Carla Bruni ospite

 

 

L’ex top model, ed ex premiére dame di Francia, che negli anni ’90 divenne una delle icone internazionali più ammirate, oggi cantautrice, moglie dell’ex presidente Nicolas Sarkozy, è stata l’ospite d’onore della prima puntata del nuovo anno di “Verissimo”, in onda ieri.

Carla Bruni.. soprannominata dai più “Carlà”, proprio per la sua naturalizzazione francese.. “Anche a me dà un gran fastidio, perchè io mi chiamo Carla, non Carlà”.. ha parlato del suo ultimo album musicale, “French Touch”, uscito lo scorso Ottobre.. delle sue origini e abitudini italiane e dell’infanzia vissuta a Torino, con i genitori e la sorella maggiore Valeria Bruni Tedeschi.. “un’ottima consigliera”.. e un altro fratello Virginio, scomparso di “AIDS” a soli 40 anni. Ma soprattutto di amore.. quello che oggi prova per la figlia, Giulia, 6 anni, nata dal suo matrimonio con l’ex presidente francese, e quest’anno già sui banchi delle elementari.. “Mi assomiglia molto. Lei canta sempre. Caratterialmente assomiglia abbastanza al padre.. è molto ottimistica, molto energica. Io sono abbastanza contemplativa, abbastanza nostalgica.. lei invece è tutta energia, è una bambina solare”.. per l’altro figlio adolescente, Aurélien, nato da una precedente relazione con il filosofo Raphaël Enthoven.. e per il marito, oggi non più all’“Eliseo”, ma sempre al suo fianco.. “Io sono molto romantica e, più passa il tempo, più sono romantica, sì perchè credo che l’amore sia l’unica cosa che conti. E’ una specie di miracolo. Sono fortunata”.  A lui, parlando di una vecchia cover reinterpretata nel suo disco in cui si affronta il tema del tradimento, ha rivolto una battuta sottolineando la sua gelosia tutta italiana.. “Se mio marito mi tradisce, lo ammazzo. Sono abbastanza italiana io ancora. Però si può passare sopra ad un tradimento, si può perdonare ed è difficile giudicare perchè l’amore è anche fatto di compromessi”.. per poi dedicargli parole molto tenere, come uomo e come padre.. “Ci siamo sposati l’anno dei miei 40 anni. Sono innamorata, molto. Mi protegge, mi sostiene, mi aiuta e viceversa. E’ un padre affettuosissimo. Difatti quando l’ho conosciuto, era Presidente della Repubblica, ero un po’ dubitativa.. mi son detta, come sarà il suo carattere.. è un uomo di potere.. poi ho incontrato i suoi figli e ho detto.. “No, ma quest’uomo lo devo sposare assolutamente”, perchè i suoi figli sono così bravi, buoni, affettuosi e un uomo che ha dei figli così è il miglior uomo del mondo. Ha così tanta energia, pieno di forza e leadership, però ha questa dolcezza con la sua famiglia, questa delicatezza con me e con i bambini. E i suoi figli lo adorano, specie la bambina che poi è la sua prima figlia femmina”

Ma la sempre affascinante ex modella ha soprattutto ricordato i suoi esordi nel mondo della moda.. “Io amavo studiare, ma avevo voglia di viaggiare, di vivere, di essere indipendente. Avevo bisogno di libertà”.. fornendo un ricordo speciale dello stilista Gianni Versace, di cui ha celebrato il ventennale della scomparsa in passerella, con le ex colleghe, alle sfilate milanesi lo scorso Settembre, in un’apparizione evento che ha monopolizzato la settimana della moda.. “Com’era giovane, com’è partito giovane, come è mancato giovane. E’ stato molto commovente ritrovare Donatella, ritrovare Cindy Crawford e Claudia Schiffer che non avevo rivisto da vent’anni. Gianni ci trattava benissimo, come se fossimo la sua famiglia. Voleva dare un’immagine della donna bellissima, forte, potente. La donna per lui era una star, ci ha dato questa forza e fiducia ad un’età in cui noi eravamo giovanissime. Donatella è stata coraggiosa a continuare, è stata fedele al lavoro di suo fratello e, nello stesso tempo, l’ha portato nel mondo di oggi. Versace è una storia di famiglia. Essere a Milano, quel giorno lì, è stato.. noi eravamo tutte commosse”.

E ricordando i tempi in passerella, la Bruni ha sottolineato la sua idea di bellezza.. “Eravamo molto donne, più mature. Siamo diventate molto conosciute. Non so come si giudichi la bellezza. Ci sono stati secoli in cui, per essere bella, bisognava essere molto rotonda. Ci sono ancora paesi del mondo in cui, quando si è longilinea, non si è bella. Tutti questi criteri di bellezza son cambiati, nel Medioevo non erano gli stessi che nel giorno d’oggi, in Africa non sono gli stessi che in Europa. La bellezza mi sembra una cosa abbastanza soggettiva. Spesso io vedo delle donne bellissime, che non potrebbero assolutamente fare le modelle.. e poi vedo modelle che non mi piacciono invece, che trovo senza grazia. Credo che la cosa più importante sia essere più graziosa che bella. La bellezza passa abbastanza in fretta, non è tanto interessante, se non c’è niente dietro diventa quasi stupida. Io credo che tutte le donne abbiano una propria bellezza.. ma io ho conosciuto donne bellissime che non avevano nessuna sicurezza, quindi la sicurezza viene da qualcos’altro. Magari viene dall’affetto, dal carattere, dallo sguardo che uno ha ricevuto da piccolo. Però siamo in una società dell’immagine ed è anche per quello che la bellezza è così considerata”.

 

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